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Intervista a Marina Bellini - Il Museo 2.0 e Second Life

22:41:00 AlizaKaru 0 Comments



È stata inaugurata domenica 24 gennaio nella land di Experience Italy su Second Life l’installazione dedicata a “Michelangelo architetto a Roma”, una mostra che fino al 7 febbraio 2010 testimonia, ai Musei Capitolini in Piazza del Campidoglio a Roma (vera stavolta, non su SecondLife), «un amore e una passione verso questa città, pari soltanto all’amore e alla passione nutrita nei confronti della sua Firenze», una mostra che presenta alcuni dei disegni del Maestro, provenienti dalla Collezione della Casa Buonarroti, grazie all’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e a Zétema che sostiene la comunicazione dei Musei in Comune 2.0.

All’inaugurazione era presente anche l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Umberto Croppi, ovviamente con il suo avatar.

Con l’occasione abbiamo intervistato Marina Bellini, che ringrazio per la disponibilità, da sempre attiva nel campo della comunicazione su tutti i fronti, radio, televisione, teatro e cinema.
Interessanti le pubblicazioni, sempre nel campo del virtuale, fra cui citiamo le monografie “Digito ergo sum”, “Le dimensioni virtuali dell’uomo dall’immaginario a Internet”. Per chi volesse approfondire, sotto il link al sito di Marina Bellini.

D: Cos’è il museo 2.0, quali sono gli obiettivi e gli strumenti utilizzati

R: Musei 2.0 è una rete informativa online che parte dal blog http://blog.museiincomuneroma.it, si estende a Flickr per le foto delle mostre nei Musei del circuito Comunale, a Youtube per video di presentazioni mostre ed eventi, a Facebook con il gruppo Musei in Comune 2.0 fino a Second Life, dove da un anno circa alcune delle principali mostre organizzate nei Musei vengono riproposte sottoforma d'installazioni interattive e immersive, regalando la possibilità a molti utenti di tutto il mondo d'immergersi in opere che altrimenti non avrebbero mai potuto avvicinare emozionalmente.

D: Come è venuta l’idea di portare Michelangelo su Second Life

R: Michelangelo in SL era in programma da tempo, soprattutto perché la mostra ai Musei Capitolini riguarda "l'architetto" Buonarroti. I suoi bozzetti, i disegni, gli appunti, si prestavano a un'installazione creativa che li potesse mettere in risalto e farli diventare percorribili dagli avatar. E se pensiamo alle dimensioni dei disegni reali, piuttosto piccole, l'estensione gigantesca degli stessi in Second Life permette di scrutare il segno grafico oltre l'insieme godibile dall'alto.

D: SL può essere la nuova frontiera per la cultura?

R: SL è gà la nuova frontiera per la cultura. Sono numerose le attività culturali che vi si svolgono, soprattutto con l'utilizzo del voice e dello streaming. C'è solo una sorta di pigrizia da parte dell'utenza di massa, che probabilmente si basa sul sentito dire, sulla pessima pubblicità che i media tradizionali ne hanno fatto. O forse dal fatto che ci si deve impegnare per qualche giorno per comprenderne l'uso. Eppure in SL si fa formazione ricreando delle vere e proprie aule di conferenze, dove sono utilizzabili tutti gli strumenti tradizionali: dalle slide ai video e diapo proiettati su schermi agibili a comando. Si fanno convegni, performance letterarie con letture e interpretazioni, concerti live di musica rock, jazz e classica. Ma anche incontri di gruppo con psicoterapeuti reali, fino alle esposizioni di creazioni d'arte. Per non parlare della moda che vede in SL oltre al fattore creativo e ludico, anche quello di un business planetario. Insomma le avanguardie culturali e creative sono in piena attività nel metaverso.

D: Avete già altri progetti in cantiere?

R: Aspettiamo il calendario delle mostre di primavera. Sceglieremo quella che più si addice ad una ri-creazione in 3D, ma soprattutto che possa coinvolgere gli stilisti per creare costumi tematici. L'obiettivo comune è quello di portare in mostra permanente tutte queste performaces in uno spazio museale dedicato a Second Life, affinché il pubblico possa avvicinarsi con sempre maggiore consapevolezza a questi strumenti, attraverso i quali ruoteranno la vita e le attività nel prossimo futuro.

L’installazione è stata curata da Micaela Cini (Micalita Writer), Salima Venditti (Mila Tatham), Andrea Roberto Dosi (rodroguez Imako), Patrizia Nofi (Patrizia Blessed), con la direzione artistica di Marina Bellini (Mexi Lane) e si snoda in un percorso a 1000 metri d’altezza.

In loco sono disponibili anche gli abiti rinascimentali, da uomo e da donna, creati appositamente da Ardigraf Design e Donna Flora per vestire gli avatar che compariranno nel video che verrà girato appositamente su SL e mostrato poi successivamente ai Musei Capitolini (Roma) . Il video mostrerà l’installazione, comunicherà l’installazione ad un publbico che non è abituato a vivere SL, cercando di farlo in maniera sintetica, raccontando il percorso.

L’installazione verrà mantenuta fino ad aprile, ed è visitabile da questo Slurl
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