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Daniele Costantin: «Gli artisti dovrebbero insegnare la libertà»

18:13:00 AlizaKaru 1 Comments

«… perché la libertà non si riceve, si prende». In un’intervista live, l’”arte contro” di Daniele Costantin aka Daco Monday, fra reale e virtuale.



Ho avuto il piacere di conoscere Daniele Costantin (Aka Daco Monday) grazie a Second Life e in particolare alla galleria Tanalois che mercoledì 31 marzo (l'esposizione è aperta fino al 14 aprile) ha organizzato una serata culturale ambivalente. Sono state infatti presentate sia le poesie, lette da Helenita Arriaga e accompagnata dalla musica live della chitarra di Liuto Karu, che le sue opere virtuali, di fronte ad un folto pubblico, ed ho avuto così l'occasione e il piacere di intervistarlo live.
La serata è stata un'esperienza molto particolare in ambito culturale, che ha permesso la presentazione a 360 gradi di un artista eclettico, che spazia dalle arti visive alla poesia, dal virtuale al reale, dando la possibilità agli intervenuti di interagire, ponendo domande all'artista, proprio come in un vero caffè letterario.

Daco è un artista anche in real life e da qualche anno ha "scoperto", per così dire, l'uso del computer e quindi di internet. È entrato in questo affascinante mondo che è Second life in cui ha trasportato il suo espressionismo astratto.
Durante la serata è risultato evidente come l'arte e la cultura possano interagire anche in altri ambiti, come la politica ed il sociale, così come internet, che ti porta a conoscenza di situazioni con cui altrimenti non riusciresti a venire in contatto.

D: Daco, tu sei autodidatta, quando ti sei avvicinato al mondo dell'arte, che necessità sentivi ?
R: L'esprimermi attraverso il disegno i colori è stato per me istintivo fin da subito, da bimbo. Un bisogno naturale e subito attratto dalla pittura e l'arte in generale, passavo giornate intere nei musei dell'arte moderna quando risiedevo in Germania. Per me era un comunicare, un entrare in me, i viaggi interiori sono nati con me fin dalla più tenera età, era un conoscermi... me, il mondo, la vita. L'arte è stata la mia unica vera maestra di vita.

D: Nelle tue opere non ti fermi alla tela, che tecniche utilizzi?
R: Il mio primo approccio serio all'arte è stato attraverso il disegno, ho disegnato per parecchi anni, poi le prime tele in stile espressionita a volte con toni cubisti, ritratti e paesaggi in genere. Dal paesaggio all'astratto è stato un passo naturale istintivo il mio genere diciamo è molto vicino all'espressionismo astratto anni '50, la pittura che preferisco sopra a tutte. Poi salto molto nell'informale e nel concettuale per fermare i miei pensieri, qui uso di tutto colori industriali, colle, catrami, sabbia, sassi, ogni sorta di oggetti trovati in giro... fino al fuoco. Distruggo molto, anche nel senso vero del termine la maggior parte delle mie opere sono ...andate distrutte, per me distruggere è creare. Da ultimo mi dedico alle performances, sia fermate in un video, sia spontanee... in strada, nei bar ovunque mi trovi, provocare per me è più importate che dipingere a volte...

D: Ti cimenti nella Poesia e nell'arte figurativa, che sono due forme espressive tecnicamente diverse: qual è il legame che le unisce?
R: La poesia è nata in me da ragazzo, sono sempre stato un divoratore di libri e leggere leggere senza scrivere è un po' difficile. Ho proseguito cercando di aprire alle mie opere pittoriche stufo nel dover sempre spiegarle, quindi è un legame diciamo diretto è un proseguire un discorso, un sostituire a volte la pittura piu complessa nell'esecuzione avendo nella vita praticato mille lavori rifiutando di commercializzare le mie opere.

D: Nelle tue poesie abbiamo ascoltato di libertà, di amore e passione, che sono impulsi umani, spirituali. L'Arte è mostrare questi umori, portare a conoscenza, denudarsi di fronte agli altri, portare a un livello conscio e concreto il nostro lato inconscio, fino ad integrarli. È un po' quello che accade fra Real life e Second Life, concordi?
R: Second Life è chiaramente un esperimento sociale, un entrare in una nuova cultura globale, una nuova maniera di interagire mai provata prima dall'essere umano, il metaverso lo vedo come un'immensa opera d'arte grafica digitale dove tutti ne fanno parte e la amplificano interagendo, indipendentemente da quello che fanno.

D: Nella tua esperienza, che differenze o somiglianze noti maggiormente fra gli ambienti culturali reali e quelli virtuali, cosa ti aspettavi che non hai trovato e cosa hai trovato che non ti aspettavi ?
R: Trovo che la cultura ufficiale, specie in Italia, snobbi o sottovaluti i mondi virtuali, vedo specie nelle land straniere, gruppi come i francesi Pirats (ho un debole per loro) che svolgono il lavoro di diffusione artistica in maniera fin troppo professionale.Nelle land italiane molti danno il sangue e sono costretti ad ingoiare molti rospi, in tutti i campi. Gli artisti italiani in SL soffrono troppo del complesso di inferiorità verso gli artisti "veri", mentre sono artisti a tutti gli effetti, anzi....

D: Emerge soprattutto da alcune poesie il disagio di una società che cambia sotto ai nostri occhi, cambiano i modi di comportarsi. Su questo tema affermi che "Calco sulle mie e altrui debolezze, emergendo il tutto in una nuova ottica", puoi parlarci di questa nuova ottica artistico/spirituale?
R: Vedo il mondo cambiare, il cambiamento è sotto gli occhi di tutti ormai non è piu una cosa vaga o da new age (la odio), ormai tutti stanno ad aspettare un nuovo mondo, una nuova era un nuovo modo di essere, un evolversi, ecco credo che l'essere umano stia per entrare in un nuovo anello evolutivo, credo che il futuro sia nell'uscire dall'IO entrare più nel NOI, nel SE, nella coscienza universale.

D: Definisci la tua arte "contro" e di essere "in perenne lotta contro il proprio luogo e tempo". L'arte può essere uno strumento in grado di aiutare un popolo, oltre che le anime singole che fruiscono delle opere?
R: Gli artisti, intelettuali,filosofi, idealisti, politici, cioè i creativi... dovrebbero essere loro a trainare una società, una civiltà. Non mi riconosco più in questo mondo, specie in Italia dove credo siamo scivolati in una "cosa" che è peggio di una dittatura, molto peggio è un pastroccio mafioso. L'arte è poi un ottimo termometro per sondare la libertà di un popolo,di un paese, una civilta...più è libera più il paese è fecondo,produttivo, tutto nasce dalla libertà...l'arte oggi in italia non è libera.Seguo il pensiero dell'uomo artista di fondo, tutto è arte, in ogni attivita umana, tutto dipende da come la fai. Arte è creativita,è libertà, è amore. Ecco gli artisti dovrebbero insegnare la libertà, quella vera, la libertà non si da, non si riceve, la libertà si prende!








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1 commento:

  1. intervista notevole, mille grazie per averla condivisa... abbiamo già qui il link al tuo blog o ci manca? facci sapere!

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