cronache,

L'isola delle meraviglie

09:19:00 Mo Werefox 0 Comments

Sono arrivata a Cetus per vie improbabili come spesso accade nei viaggi più veri. E' un luogo vastissimo pieno zeppo di installazioni da scoprire. Quella che io ho chamato la torre di Cetus è solo una piccolissima parte, eppure sono stata mezza giornata per gustarla tutta: in realtà il suo nome vero è Musical Evolution, di NomadMolly Nostram (music composition) e DB Bailey (visual composition). Si entra dall'alto, dal tetto, calandosi in un ehm... buco. Si scoprono così tanti piani, non li ho contati tutti, ma c'era la ricostruzione di un quartiere povero, anonimo come anonima è ogni povertà che incontriamo senza volerla riconoscere. Poi sono caduta su un pavimento interamente coperto da cucchiai tintinnanti, poi ho fatto meditazione davanti ad una scultura luminosa talmente luminosa che non si poteva fissarla (oh... lontane reminiscenze bibliche), poi ancora il calore dei rossi e degli arancioni che mi avevano accompagnato finora hanno lasciato il posto ad un gelido azzurro, architetture improbabili mi circondavano e molti baci mi baciavano... Ho giocato con la geometria e la musica e... quando sono tornata all'aria aperta ho abbracciato il mondo con un sorriso :-)
Mi resta tutto il resto ora. Chi viene con me?









































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